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Tipo Contenuto Risposte

Interrogazione a risposta scritta 4-19617
presentata da TIZIANA VALPIANA giovedì 19 gennaio 2006 nella seduta n.733

VALPIANA. - Al Ministro delle attività produttive. - Per sapere - premesso che:

H3G (nota con il marchio «3») ha annunciato che nel primo trimestre del 2006 si quoterà in borsa;

tale operazione sembrerebbe finalizzata a raccogliere denaro per rifinanziare l'attività di H3G;

H3G ha appena negoziato una ristrutturazione del debito per 3 miliardi di euro. L'indebitamento finanziario lordo della holding è pari a 3,9 miliardi che equivale alla posizione finanziaria netta;

dalla stampa specializzata nei primi mesi del 2005 si è appreso che H3G, a far data dal 1o aprile 2005, avrebbe esternalizzato la rete UMTS insieme ai lavoratori della divisione tecnica (tramite appalto più affitto di ramo d'azienda), in modo tale da spostare una parte consistente dei costi di gestione su ENSI, una società-contenitore del gruppo Ericsson;

l'operazione avrebbe raggiunto il proprio scopo dal momento che ad agosto 2005 H3G ha dichiarato che il proprio margine operativo lordo era diventato positivo;

l'esternalizzazione, a giudizio dell'interrogante, presenta aspetti non chiari: dal contratto di affitto stipulato con ENSI risulta che il cervello della rete e della divisione tecnica sono rimasti in H3G (compreso l'ufficio acquisti), così che il personale esternalizzato continua di fatto a lavorare sotto il controllo di H3G, in violazione delle norme che regolano il trasferimento di ramo d'azienda e la somministrazione di lavoro;

inoltre, in spregio al protocollo d'intesa firmato dai sindacati, H3G ha sottoscritto il contratto d'affitto di ramo d'azienda con ENSI, mentre l'appalto è stato stipulato con la casa madre Ericsson;

cosa ancor più grave, i due contratti (affitto e appalto) non sono stati vincolati l'un all'altro nel senso che Ericsson può lavorare per H3G a prescindere dalla disponibilità del ramo di azienda da parte di ENSI;

dalle cifre apprese dalla stampa specializzata si può dedurre che allo stato attuale ENSI stia spendendo per l'affitto del ramo d'azienda molto di più di quanto Ericsson stia ricevendo da H3G per l'appalto;

dal momento che H3G è il principale cliente di Ericsson in Italia per la fornitura di apparati e servizi, si può ipotizzare, secondo l'interrogante, che Ericsson abbia accettato tale operazione principalmente per consentire ad H3G di quotarsi in borsa e raccogliere liquidità;

la quotazione in borsa di H3G produrrebbe nell'immediato guadagno per gli azionisti e i possessori di stock options;

per ora ENSI non ha effettuato tagli sul personale dipendente ma per come è stata configurata l'esternalizzazione, i lavoratori appaiono a rischio in considerazione del fatto che se ENSI venisse costretta a chiudere perché privata dalla commessa H3G, in base al nuovo diritto societario Ericsson, pur controllando il 100 per cento di ENSI, risponderebbe dei debiti solo nei limiti dell'irrisorio capitale sociale di ENSI (4 milioni di euro, rispetto agli oltre 640 milioni che deve pagare per l'affitto di ramo d'azienda nell'arco di cinque anni);

i lavoratori che hanno costruito una rete UMTS da zero, lavorando duramente per più di tre anni sarebbero penalizzati così come i piccoli risparmiatori che probabilmente non a conoscenza della reale situazione finanziaria di H3G sarebbero lusingati dalla possibilità di tariffe telefoniche agevolate in cambio dell'acquisto di azioni H3G;

oltre un centinaio di lavoratori esternalizzati hanno intrapreso un'azione volta ad ottenere l'accertamento dell'illegittimità dell'esternalizzazione, il risarcimento del danno e il reintegro in H3G;

il giorno 10 gennaio 2006 la direzione aziendale di ENSI ha avuto un incontro con i sindacati sul progetto organizzativo e con la possibilità di attivare la mobilità professionale;

il giorno 12 gennaio SLC-FISTeL-UILCOM e le RSU di NSI hanno sottoscritto un comunicato nel quale viene evidenziata la mancanza di correttezza dell'azienda nella conduzione delle relazioni industriali e la preoccupazione per il futuro dei lavoratori, soprattutto per quanto riguarda l'implementazione di una rete DVBH (TV digitale terrestre) da parte di H3G senza servirsi di ENSI -:

se le operazioni societarie descritte in premessa siano conformi alla normativa vigente in materia di esternalizzazioni;

quali iniziative, anche in coordinamento agli enti istituzionali competenti, si intendano adottare a tutela dei lavoratori e dei risparmiatori. (4-19617)

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